con: Lorenza e Fulvio
punto di partenza: posteggio ai Prati di Piastorba (1609 m)
dislivello: circa 670 m
tempo di percorrenza complessivo: circa 3h 30′
Mattinata splendida. Non si può restare a casa: su due piedi decidiamo di partire per il Rolla, un’escursione classica, un’occasione per godere i colori dell’autunno: il giallo infuocato dei larici tra il verde cupo degli abeti e dei pini, col bianco della prima neve.
In macchina fino a Triangia, dove acquistiamo il permesso (3 €) che ci consente di salire fino alla panoramica Alpe Forcola (1508 m) e poi al posteggio dei Prati Piastorba (1609 m). In 45 minuti raggiungiamo la grande croce metallica (1909 m), posta su un pianoro che si apre sullo scenario orobico e sul fondo valle valtellinese. Di fronte sorgono le baite dell’Alpe Povernzone (1908 m). Da qui parte il sentiero comodo e ben segnalato che con altri 45 minuti, attraversando il boscoso fianco meridionale del monte, ci conduce all’ampio dosso che culmina sulla vetta del Rolla (2277 m).
Clima mite, neve solo sul versante nord, nella valle del Valdone. Panorama incantevole (vedi foto). Ripercorriamo con lo sguardo le mete delle molte uscite di quest’anno, in particolare il Sasso Moro, il Rodes e il Legnone.
Per il ritorno decidiamo di seguire il crinale nord-ovest che scende alla bocchetta del Valdone (2176 m). Siamo tentati di salire anche sul Monte Canale (2522 m), con una deviazione che richiederebbe un’altra ora e mezzo di cammino, ma rinunciamo all’idea, perché è ormai troppo tardi. Scendiamo a sinistra, per un facile e ampio canalone fino alla strada sterrata che va all’Alpe Colina. La percorriamo in direzione est, passando per l’Alpe Prato Secondo (1928 m), fino all’Alpe Poverzone, da cui era iniziata la nostra ascensione. Un’utimo sguardo al favoloso scenario che ci circonda, avvolto e scolpito dalla luce calda della sera: un altro ricordo da custodire nella memoria.

