Val di Tartano: Mont Còch (1881 m) – 23 ottobre 2011

Con:  Domenico, Fausto, Fiorella,  Fulvio,  Giacomo, Giovanna, Giovanni, Lorenza, Maria
punto di partenza: posteggio dopo il ponte sulla Val Vicima (1160 m)
dislivello: circa 820 m
tempo di percorrenza: circa 3h 30′

l'itinerario (clicca per ingrandire)

Con noi  c’è anche il simpatico Fausto Mottalini, “l’homo salvadego di Arèt”, con il suo cane irrequieto che in meno di un’ora perderemo di vista.

In macchina saliamo fino al punto sosta situato poco oltre il viadotto sulla Val Vicima, a circa 2 km da Campo Tartano. Subito imbocchiamo la mulattiera (segnavia n. 126) che si inerpica su un largo dosso coperto da faggi, abeti e larici fino all’Alpe Barghetto (1627 m). Qui le indicazioni sono piuttosto incerte. Dopo un giro di esplorazione nei dintorni, decidiamo di salire in cima ai prati, dove finalmente incrociamo un sentiero segnalato che, attraversando la val Castino, ci conduce alla località Mont Còck dell’Alpe Torrenzuolo (1865 m): uno spettacolare balcone naturale su cui sorge la bella Baita Bivacco dedicata ad Aldo e Sergio Gusmeroli, inaugurata l’11 settembre scorso.

la foto di gruppo al rifugio Gusmeroli

Dopo aver pranzato, ci incamminiamo sulla via del ritorno, imboccando il sentiero (segnavia n. 16) che ci conduce a Tartano, attraversando una bella pineta punteggiata da vari alpeggi, dove scopriamo alcune testimonianze della vita dei tempi passati.
L’anello è concluso. Manca però il cagnolino di Fausto, che sarà fortunosamente rintracciato al canile di Busteggia il giorno dopo.

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