Con: Daniele, Domenico, Fiorella, Fulvio, Giovanna, Giovanni, Giulia, Lorenza, Michele, Maria, Paola e Roberto
punto di partenza: Rifugio Alpini alle Piane (1550 m)
dislivello: circa 1300 m
tempo di percorrenza: circa 4h 30′
Da Sondrio raggiungiamo in macchina il maggengo delle Piane, dove si trova il Rifugio Alpini (1550 m). Lasciata l’auto al parcheggio, seguendo un comodo percorso raggiungiamo la località Armisola (1629 m) e, dopo aver attraversato un ponticello sul torrente Serio, imbocchiamo un sentiero non sempre ben segnato, che ci conduce all’Alpeggio Piateda di Sotto (1796 m) e poi alla Bocchetta S. Stefano (2378 m), ben riconoscibile per il cartello piantato nel mezzo. Panorama sui laghetti della Valle d’Arigna. Proseguiamo tenendoci al centro dell’ampio vallone (l’alveo di un antico ghiacciaio) che sale tra la Punta di S. Stefano (2693 m) e il massiccio del Rodes, fin sotto la Bocchetta di Reguzzo (2621 m), che guarda sul Lago omonimo, sulle cui rive sorge il Rifugio Donati
Girando verso destra, ci inerpichiamo faticosamente sulla morena dell’anfiteatro sommitale, fino ai piedi di un ripido canalino. A questo punto il gruppo si divide: solo i più atletici e più “giovani” raggiungono l’ultimo tratto della cresta N-O del Rodes, per poi salire alla vetta (2829 m), destreggiandosi tra massi e chiazze di neve ghiacciata.
Meraviglioso il panorama in tutte le direzioni: ci sembra di esser sospesi, come in volo, sull’ampio scenario della Valtellina e delle Alpi Retiche, mentre dietro di noi incombono i giganti delle Orobie: il Pizzo di Coca, lo Scais e il Pizzo Redorta.
Esplora la foto panoramica ripresa dalla cima
Intorno alle 14 il gruppo si riunisce per il pranzo, ai piedi della cima. Al crepuscolo raggiungiamo la macchina stanchi ma felici.
Per rivivere le emozioni di questa bella escursione, si può guardare l’interessante documentario di Gianmario Lucini: “L’anello del Rodes”

