Con: Alessio, Fulvio e Giacomo
punto di partenza: Eita, in Val grosina (1703 m)
dislivello: circa 770 m
tempo di percorrenza (andata): circa 2h 30′
Col potente fuoristrada di Alessio raggiungiamo Grosio, dove imbocchiamo la strada della Val Grosina fino a Eita (1703 m).
Mattinata serena, aria frizzante (3°C): siamo caricatissimi. Decidiamo di lasciare la macchina al parcheggio e di proseguire a piedi. Attraversato il torrente Roasco, percorrendo una larga strada, prima asfaltata e poi sterrata, raggiungiamo la chiesetta dedicata alle vittime di tutte le guerre (1915 m), sotto il Rifugio Redasco (1976 m). Dopo qualche centinaio di metri imbocchiamo sulla destra il sentiero n. 202 che sale lungo la ripida ed erbosa costa meridionale del Monte Fo, fino al Passo della Forcola (2208 m). Sotto di noi vediamo Sondalo e la frazione di Sommacampagna, da cui parte un altro sentiero, che, dopo 3 ore di faticoso cammino, permette di raggiungere il passo da Est.
Dopo una breve sosta riprendiamo il cammino seguendo la linea della cresta settentrionale fino alla grande croce sulla vetta del Monte Storile (2471 m). Impressionante il ripidissimo pendio che piomba sulla conca di Sondalo con un salto di un migliaio di metri. Spettacolare il panorama che si gode da questo terrazzo naturale quasi unico in Valtellina. Interessanti i manufatti realizzati durante la Prima Guerra Mondiale per predisporre una barriera all’eventuale sfondamento dell’esercito austriaco dall’alta Valtellina. Resti di trincee e postazioni militari sono ancora oggi ben conservate, in quanto non furono coinvolte in azioni militari. In passato la cima era raggiungibile anche da Grosio attraverso una strada militare adatta alle artiglierie.
Tornati ad Eita, prima di scendere a valle, diamo un ultimo sguardo compiaciuto all’itinerario percorso, ora avvolto dalla luce dorata del tramonto.
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